Da ragazzino grasso e scoordinato e lento ho avuto una grande passione per il tennis. Erano gli anni di Panatta, meravigliosi anni della Coppa Davis. Io facevo chiaramente schifo. Natura Matrigna. Pero' ricordo diverse estati, migliaia di ore, passate contro un imbattibile avversario. Il muro del cortile del condominio dove vivevo. Ghiaia per terra per i rimbalzi piu' imprevedibili, una riga sottilissima tirata con il gesso come rete ma mi ricordo che li' ho giocato sicuramente alcune finali di Wimbledon.
E adesso ne ho ritrovato uno, qui dove vivo adesso. Ieri sono andato a sfidarlo. Che meraviglia. Anche se sono sempre negato e ho perso ancora una volta.
Nessun commento:
Posta un commento