domenica 12 settembre 2021

lento, come il grande fiume


 un giro con King of Pain sul grande fiume. E lui ,come al solito grande filosofo, che ci ha fatto andare piano per goderci l'amicizia.

mercoledì 1 settembre 2021

lunedì 30 agosto 2021

domenica 15 agosto 2021

venerdì 6 agosto 2021

ALLENAMENTI ALLA CAZZO




Ascoltavo un podcast con la Dauwalter e lei dice che non ha tabelle. in questo periodo sono cosi' seguendo la filosofia del Gentleman Triathlete inventata dal mio coach Sciffo. Vado in bici e poi mi butto in acqua per un km lento da far schifo. Pero' godo....

 

sabato 17 luglio 2021

FAMMI MALE, MA A QUALCUNO PIACE


 Qui ci saranno trecento gradi. era troppo facile correre sui rulli con l'aria condizionata. Andiamo fuori che soffrirò di più. Bellissimo.

lunedì 12 luglio 2021

PER TUTTI QUELLI CHE STANNO LOTTANDO


 Fuori dall'ospedale c'è scritto "Humanitas". Che poi significa proprio questo: guardarsi negli occhi e parlare. I miei di occhi sono gialli. E il dottore mi dice: «Si fermi Gianluca».

Lo guardo dubbioso. Perché mi devo fermare? La mia vita è un continuo movimento tra Londra, Milano, la BBC, Sky, la mia famiglia, i miei colleghi, i campi da golf, gli amici. Cosa devo fermare?

La risposta me la dà la risonanza magnetica: ferma tutto Luca. Hai un tumore al pancreas.
Quando me lo dicono, ancora non lo so che è uno dei più gravi. Ma lo capisco da come il dottore soffia parole fuori dalle labbra: «Ci sono buone possibilità»...

Buone possibilità di cosa? Quando lo capisco, io che fino a quel punto della mia vita non sapevo niente di malattie, biopsie, pet-scan, di linfonodi e liquidi di contrasto, mi sento perduto...

Bisogna muoversi in fretta, ho una settimana prima dell'operazione.
Quando mi sveglio dopo l'intervento c'è mia moglie, ho tubi collegati al collo e all'addome. E una lunga cicatrice in mezzo agli addominali. Lei ha gli occhi che bruciano di felicità.
«È andata bene» dice. «Quanto devo stare qui», le chiedo. «Quindici giorni».

Esco dall'ospedale dopo sei, tra le proteste dei medici che mi invitano comunque a condividere un lungo trattamento con il professor Cunningham, a Londra. Ma prima c'è Natale. Lo passiamo in Inghilterra tutti insieme e guardo queste persone come non lo avevo guardate mai.

Il giorno di Santo Stefano lo dico alle bambine. Come? Così come lo sto dicendo a voi.
Mentre parlo con loro, e loro piangono, io piango, capisco che non è vero che il cancro è il grande nemico da sconfiggere. Non è una lotta per uccidere lui, ma è una sfida per cambiare sé stessi...

Ho bisogno di dialogare con la paura. La paura vera, quella che ti fa chiudere in bagno e piangere; paura di non riuscire a dire le parole che servono. Ne parlo con Cunningham: «Dottore lei crede che io possa guarire pensando in modo positivo che io guarirò». Lui, uomo di scienza mi risponde di sì. È tutto quello che mi serve.

Ci costruisco intorno una nuova routine e mi ci dedico anima e corpo: mi sveglio presto, medito su piccole frasi fondamentali, cerco il silenzio, mi focalizzo sui dettagli piacevoli, faccio esercizio, leggo e scrivo un pensiero positivo ogni giorno…

Scrivo su una serie di post-it gialli le frasi che sono nel mio libro. Mentre vi scrivo queste righe ho finito la chemio e i trattamenti radio ma ancora non so come andrà a finire questa partita, lo scoprirò più avanti.

Quello che so è che mi sono preparato bene e ho dato il massimo; che la mia squadra non poteva giocare meglio. E che mi hanno passato la palla, come la si passa ad un attaccante.
Quindi sono lì davanti, la rete la vedo bene, così come la linea di porta e quella di fondo.
So come si fa. Ma ogni volta che calcio per fare gol è sempre come la prima volta: hai bisogno di un bel po' di coraggio. E anche di un pizzico di fortuna».

martedì 6 luglio 2021

COUNTRY ROADS



Week end lungo in West Virginia, per celebrare il 4 di luglio. Nell'America profonda, infinte strade, foreste e il popolo di Trump. Un esperimento sociologico più che un weekend ciclistico con Giuda, mio compagno di vacanze ciclistiche - culminate tanti anni fa con un suo scatto a tradimento alla fine della salita di Capo Formentor, e che ancora mi fa arrabbiare. Giorni belli, lunghi, a sudare e ridere. 

e io sempre a tutta su tutte le salite per non farmi superare.....



martedì 22 giugno 2021

SPERANZA O TRAGEDIA


 Il pezzo che ho rotto e' di alluminio e non di carbonio (dove mi avevano già tolto ogni speranza). Ho trovato a baltimore un coreano saldatore di alluminio e oggi gliel'ho portata. E dovrebbe essere pronta in giornata. PREGHIAMO 

ULTIM'ORA: la saldatura e' venuta una po' una maialata, pero' almeno la bici e' salvata per essere usata sui rulli. meglio di niente. Adesso devo fare una rapina per comprare quella nuova.

domenica 13 giugno 2021

DISASTRO


 ho rotto il telaio nel punto più irreparabile del mondo. questa e' la notizia brutta, quella media che attendo l'esito di un luminare ripara carbonio e non perdo la speranza, quella bella e' che se va male devo comprare un'altra bici. Scusa L, amore della vita mia.....

domenica 6 giugno 2021

IO UNA COSA COSI' NON L'AVEVO MAI VISTA


 Oggi sono riuscito a rompere e a mettere al contrario il mio cambio. non sarà gratis da mettere a posto

venerdì 21 maggio 2021

SPERAVO DE MORI' PRIMA


"Appena uscita, ho voluto guardare la serie dedicata a Totti “Speravo de morì prima”, dove vengono raccontati i retroscena della carriera e dell’addio del campione della Roma.
Ero soprattutto curioso di vedere se veniva trattata la parte più intima e psicologica della decisione di smettere di giocare, com’è maturata e come l’ha gestita il buon Francesco.
Ho avuto la conferma che gli sportivi di qualsiasi disciplina hanno storie e percorsi molto simili e che la fine della carriera rappresenta per molti il momento più difficile da affrontare.
Totti non riusciva a smettere, probabilmente perché aveva paura che la sua vita non avesse più uno scopo. Era nato per giocare a calcio e non poterlo fare più era impossibile da accettare. Lo capisco, so perfettamente cosa vuol dire.
Dover smettere è diverso da voler smettere e quando fai la cosa che ti piace più al mondo, vorresti che durasse per sempre.
Ma tutto ciò che ha un inizio, ha anche una fine e nello sport la data di scadenza arriva prima.
E per quanto duro, bisogna accettarlo. Prima lo capisci, meglio vivi dopo.
E’ meglio scendere dal treno da soli che farsi buttare giù in corsa quando non sei più utile.
Vale per tutti, non solo per Totti.

Perché la vita continua e la fine è solo l’inizio di qualcos’altro". 

- da Riccardo Pittis

giovedì 13 maggio 2021

AGOPUNTURA


Avevo provato già diverse volte insieme a tutto il resto del pellegrinaggio per risolvere il tendine di Achille. Stavo mirando le cellule staminali e poi per cause troppo lunghe da spiegare ho riprovato. La cosa fantastica e' che questa volta mi fa qualcosa: negli ultimi giorni il male si e' spostato dalla caviglia al ginocchio e poi alla natica e poi e' scomparso.


sabato 1 maggio 2021

LA PENSIONE COME UN IRONMAN


Trovo che ci siano molte similitudini tra il prepararsi alla pensione e un ironman. Devi essere in forma perfetta: fisica e mentale perché non sai com'e' il demone davanti a te. Devi tenere conto delle risorse che ti servono. Ti devi godere ogni momento della gara perche' sono anni, decenni che aspetti questo momento. Devi avere la famiglia con te. Devi pianificare ogni passo perche' devi cercare di limitare al più possibile le sorprese (perche' ci saranno, eccome se ci saranno....). E devi visualizzare race day: dalla notte insonne prima della gara all'arrivo. 

Pero' e' un bellissimo pensiero: lo stesso pensiero di libertà e .....una grandissima paura. E di cose così grandi è giusto avere paura. Te le fa affrontare con il giusto rispetto.