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Vabbe', il titolo e' esagerato pero' ci sono dei punti nelle parti seguenti che mi fanno pensare.....
Vabbe', il titolo e' esagerato pero' ci sono dei punti nelle parti seguenti che mi fanno pensare.....
La cosa che ricordo di più dei tanti anni di lavoro sono le scorregge dei vicini di posto che ho dovuto annusare in aereo.
La seconda cosa che ricordo di più è che, quando mi hanno messo in pensione, per un po’ non sapevo più bene chi fossi senza i ruoli che avevo interpretato per una vita. Senza il titolo. Senza il biglietto da visita aziendale.
Non è vero che in pensione ci si annoia. E come dice il mio compagno di bici Giuda Mezza Ruota: “Ma davvero ti divertiresti di più a tornare a fare dei PowerPoint?”
Il problema è che, improvvisamente, hai troppo tempo. Non sono le attività che mancano. Sono i pensieri che arrivano. Una gabbia piena di uccellini cinguettanti.
Solo che la gabbia è nella testa.
Poi, piano piano, il tempo aggiusta le cose.
E oggi, mentre andavo in kite, mi è passato sopra un aereo.
Dentro c’erano persone che probabilmente stavano facendo dei PowerPoint.
E, con ogni probabilità, annusavano anche delle scorregge.
Amen.
*aereo aggiunto con AI
Così il ritorno a casa non è più fatto di battaglie continue, li vedete quei veci che non mollano mai, [ __ ] No, il ritorno ad Penelope, non puoi girare in casa con la spada e l'armatura. Lo stesso coraggio che richiede [musica] per scendere in guerra. Sì. richiede tornare a casa, cioè >> è tutto un potere, è tutto un potere, >> no? Tornare dalle battaglie.
La stesso coraggio è affidarsi [musica] quand'è che lui torna a casa. Quando alla fine si mette su quella zattera e dice "Basta controllo, basta lotte, lascia andare" cit. Il Volo del Mattino
Ma gli dei della bici mi devono far capire qualcosa e al ritorno mi ferma la polizia perche' non stavo incolonnato dietro le auto in colonna ferme ai semafori e zigzagavo fra loro andando avanti e mi fa multa. Giuro.
..."Diventare adulti significa anche scoprire che molte delle gare che avevamo così paura di perdere non richiedevano nemmeno la nostra partecipazione.".....
A volte, penso a questa cosa: c’é una parola che attraversa Little Miss Sunshine molto più del suo celebre pulmino giallo: successo. Richard Hoover ha costruito un’intera filosofia attorno alla convinzione che l’umanità possa essere divisa tra vincenti e perdenti.
….Perché abbiamo cambiato gli strumenti con cui misuriamo il successo, li abbiamo resi più sofisticati e soprattutto più visibili, ma continuiamo a guardarci attorno per capire se la nostra vita stia procedendo alla velocità giusta.
Abbiamo imparato molto presto che qualcuno deve vincere.
…..Una competizione funziona soltanto se qualcuno arriva davanti e qualcun altro resta indietro. Eppure abbiamo applicato questa logica a quasi ogni dimensione dell’esistenza. Al lavoro dobbiamo avanzare, nelle relazioni dobbiamo raggiungere determinate tappe, con il nostro corpo dobbiamo aderire a un modello, sui social possiamo persino osservare in tempo reale quanto interesse suscitiamo negli altri.
La vita è diventata piena di classifiche che nessuno ha dichiarato ufficialmente, ma nelle quali continuiamo a cercare la nostra posizione….
Magari alcune gare possiamo semplicemente abbandonarle
Alla fine Olive non ha bisogno di vincere Little Miss Sunshine. Ha bisogno di scoprire che esiste un luogo nel quale può essere goffa, esagerata, inadeguata e completamente fuori posto senza perdere l’amore delle persone che le stanno accanto. Gli Hoover arrivano al concorso inseguendo una vittoria e ne escono avendo finalmente imparato a perdere insieme.
È per questo che il film conserva una leggerezza così rara. Non ci chiede di rinunciare alle nostre ambizioni e nemmeno di fingere che fallire sia piacevole. Ci invita a scegliere con maggiore attenzione le competizioni alle quali permettiamo di definire la nostra vita.
Ogni tanto sento rumori di rami secchi che si spezzano.
"C'è un'età in cui il futuro sembra un luogo lontano.
Una terra enorme, sempre aperta, che aspetta pazientemente il nostro arrivo.
Ogni scelta sembra reversibile, gli errori correggibili, ogni rinuncia temporanea.
Le amicizie sembrano eterne.
E le notti destinate a finire con una risata". cit.