Colazione ottima ma Magellan cerca per un’ora i guantini per poi scoprire che li avevo io per sbaglio. Insulti.
Salita e discesa infinita in un bosco popolata solo da una vecchia coi bastoncini che saliva in mezzo al nulla. Da verificare la realtà dell’apparizione.
Prima calda fatta bene vicino a Caporetto (e non siamo stai i primi a prendere un liscio e un busso li'). Collassati in un parco giochi con la giostrine per bambini. Magellan si addormenta per terra due volte e io svengo su una panchina rotonda contrario alla biodinamica pensando di non rialzarmi più.
Ripartiamo con lo sguardo nel vuoto. Ben sapendo che sarà solo dolore.
Al grido di Magellan che era poco tecnica affrontiamo il Camel Trophy con ponti tibetani e discese a scale e bici in testa. Io non riesco a trattenermi e insulto generazioni passate di Magellan. Che ride del mio dolore. Passiamo per una gola dove giovani americani fanno tuffi dalle rocce. Sospiro di invidia della loro gioventù immortale.
Arrivo a Bovec.
Siccome Magellan c’era già stato e era stato male, confermiamo quello stesso albergo.
Merenda ferma crollo. E poi cena in un altro bar di Guerre Stellari. Magellan senza un lamento mangia di seguito due zuppe di crauti fermentati e fagioli. Odori di vecchio armadio in una RSA a seguire.
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